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Concerti

EstOvest Festival, due appuntamenti il 10 e il 15 novembre

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Entra nel vivo EstOvest, il Festival di musica classica contemporanea promosso dall’Associazione Ensemble Xenia che prevede oltre 20 eventi, progetti pensati ad hoc e molto spesso in prima esecuzione, che abbracciano la creazione musicale contemporanea tracciando un percorso di approccio sia per chi ancora non conosce da vicino questo affascinante panorama culturale e sia di approfondimento per i tanti cultori.

Per coinvolgere sempre di più il pubblico, anche quest’anno il Festival si sposterà con una programmazione parallela – ESTOVEST OFF – in spazi inconsueti: dopo aver allietato i viaggiatori con un concerto di quartetto d’archi nella stazione Metrolpolitana di Torino Porta Nuova, la musica contemporanea di EstOvest troverà casa sabato 10 novembre alle 11.30 nella Farmacia di Porta Palazzo. Da sempre luogo di passaggio per i frequentatori del celebre mercato, la Farmacia ospiterà la giovanissima e talentuosa violinista Francesca Conte che affronterà con il concerto UN PICCOLO VIOLINO, un repertorio di grande varietà stilistica con musiche sia di celebri maestri come Paganini e J.S. Bach sia di un importante autore contemporaneo come Fabio Vacchi. Protagonista dell’appuntamento sarà quindi il grande talento non solo strumentale ma anche interpretativo della tredicenne varesina .

Giovedì 15 novembre alle 19.00 il Festival tornerà nei prestigiosi spazi del Polo del ‘900 per il secondo appuntamento del ciclo di 3 concerti/conferenze Il Novecento a Oriente “Le bombe cadono, gli uccelli cantano”. L’evento, in collaborazione con la Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci, è inserito nel progetto del coordinato della Fondazione Vera Nocentini “Reportage di Guerra: dalla Grande Guerra ai giorni nostri” che mette al centro il racconto della guerra attraverso differenti linguaggi, percorrendo il ‘900 fino ai giorni nostri. La Musica, universalmente riconosciuta come portatrice di pace, come elemento radicato nelle più diverse culture del pianeta, rappresenta il volto sereno, riflessivo e meditativo dell’animo umano, in opposizione alla distruzione, alla violenza, alla rabbia, alle macerie che la guerra lascia così spesso in eredità. Gli incontri riguardano precise aree geografiche con le loro culture, a partire dalla produzione musicale. Dopo il primo appuntamento dedicato alla Cina, giovedì 15 novembre il Paese protagonista sarà l’India e vedrà la partecipazione della docente universitaria Matilde Adduci, dello storico Giovanni Carpinelli e del musicista Alessandro Tommasi. I contributi dei relatori saranno intervallati e integrati dalla musica di Adrian Pinzaru, violino e viola, Eilis Cranitch, violino e Claudio Pasceri, violoncello.

I musicisti della NEXT-New Ensemble Xenia Turin proporranno due opere di autori di grande rilievo provenienti dal Vietnam e dall’India.

Del vietnamita Tôn-Thất Tiết, in prima esecuzione italiana, sarà eseguito Chu Ky I per trio d’archi e scritto per il magnifico museo parigino di arti orientali Émile Guimet. Anche in prima esecuzione italiana il brano dell’indiano Param Vir “…beyond the reach of the world…”.

Durante l’appuntamento si potranno degustare profumatissimi tè neri indiani selezionati per l’occasione dal negozio Tea&Company per un incontro tra l’arte di questa antica bevanda e la musica.

Il prossimo e ultimo incontro del ciclo, il 23 novembre sarà dedicato all’Iran.
(Ingresso intero 10 euro, ridotto 8 euro)

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